LU ROTU

LU ROTU

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THE STORY

A coronamento dell’annata agraria si organizzava l’agliola; operazione complessa da svolgere in un cerchio chiamato “Lu Rotu”. Questo era uno spiazzo lastricato di granito con bordi rialzati e forma circolare dove fino al secondo dopo guerra la trebbiatura veniva fatta con i buoi aggiogati, con cavalli o anche asini. Gli animali trascinando delle pietre levigate (li petri di l’agliola), calpestavano i covoni, provocando così la separazione delle cariossidi dalle spighe, mentre uomini e donne con grandi forconi (li triuzzi) speravano la paglia dai chicchi. Approfittando poi di una giornata ventosa il prodotto veniva vintulàtu, le donne raccoglievano dentro grandi ceste (corbule) l’insieme di chicchi e la pula. Lanciati in aria la pula veniva portata via dal vento e i chicchi ricadevano nella corbula. Il grano veniva poi conservato in madie di legno di ginepro chiamate cascioni. Dopo il primo ventennio di questo secolo la trebbiatura venne fatta in modo meccanico con la trebbia e il trattore

Il sito risale alla prima metà del ‘900.